Certificazioni

HALAL

Il termine “halal” per i musulmani indica ciò che è lecito secondo i precetti religiosi.

La certificazione Halal viene rilasciata in accordo a standard nazionali e internazionali emessi da enti islamici e in accordo alle norme italiane ed europee in ambito alimentare. Si tratta di una certificazione di qualità, di filiera e di prodotto che garantisce la conformità delle materie prime, dei processi di trasformazione, del packaging fino alla distribuzione.

L’obiettivo della certificazione è duplice: tutelare il consumatore musulmano assicurandogli prodotti eticamente sicuri e aprire le porte dei mercati globali islamici attraverso l’ente Halal Italia riconosciuto a livello internazionale.

AIC

L’Associazione Italiana Celiachia (AIC), fondata nel 1979, è il punto di riferimento in Italia per le persone celiache e i loro familiari. Nata per colmare un vuoto di tutele e informazioni, l’Associazione ha costruito negli anni il “Sistema Italia Celiachia”, un modello di assistenza d’eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Oggi AIC opera attraverso 21 sedi territoriali per garantire il miglioramento della qualità della vita quotidiana, finanziare la ricerca scientifica e promuovere la sicurezza alimentare attraverso il Marchio Spiga Barrata, rappresentando ufficialmente le istanze dei pazienti presso tutte le istituzioni.

IT 131 ET

CSQA – DISCIPLINARE ETICHETTATURA FACOLTATIVA

Il CSQA è l’organismo di controllo approvato dal Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) per il controllo della veridicità delle informazioni facoltative in etichetta. Il disciplinare di etichettatura facoltativa delle carni bovine ha l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e tracciabilità lungo la filiera, permettendo di fornire al consumatore informazioni aggiuntive rispetto a quelle obbligatorie. Previsto dal Regolamento (D.M. 876/2015, consente di indicare in etichetta elementi volontari come la provenienza degli animali, le modalità di allevamento o altre caratteristiche qualitative del prodotto. Tali informazioni devono essere definite all’interno di uno specifico disciplinare e sono soggette a controlli da parte di organismi di certificazione, che verificano la corrispondenza tra quanto dichiarato in etichetta e le pratiche effettivamente adottate nella filiera. In questo modo l’etichettatura diventa uno strumento di garanzia e valorizzazione della qualità, rafforzando la fiducia dei consumatori.


CSQA BRC

Il BRC Global Standard for Food Safety è uno standard internazionale, nato nel 1998 e riconosciuto dal GFSI, che definisce i requisiti di qualità e sicurezza igienico-sanitaria per le aziende di trasformazione alimentare. Basato sulla metodologia HACCP e su rigorosi sistemi di gestione della qualità, rappresenta un prerequisito fondamentale per operare con la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e per esportare i prodotti nei mercati internazionali, in particolare quelli di area anglosassone. Ottenere questa certificazione non solo garantisce l’affidabilità aziendale attraverso il controllo dei processi e degli ambienti di lavoro, ma permette anche di ottimizzare tempi e costi ispettivi grazie alla sua interscambiabilità con altri standard globali.

CSQA IFS

Lo Standard IFS (International Food Standard) è un modello di certificazione internazionale, riconosciuto dal GFSI, progettato per qualificare i fornitori di prodotti alimentari a marchio della GDO. Frutto della collaborazione tra le principali associazioni della distribuzione italiana, tedesca e francese, lo standard garantisce che le aziende operino nel rispetto della sicurezza igienico-sanitaria e delle normative vigenti attraverso la metodologia HACCP. L’adozione dell’IFS permette di rispondere alle richieste dei retailer in tutta Europa, riducendo drasticamente il numero di verifiche ispettive e i relativi costi operativi grazie all’interscambiabilità con altri schemi globali. L’approccio basato sul rischio e il sistema di scoring integrato favoriscono inoltre il miglioramento continuo dei processi aziendali, aumentando l’efficienza e la competitività sul mercato internazionale.

Carne di Vitellone bianco dell'Appennino Centrale IGP

L’Indicazione Geografica Protetta “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” è un marchio di qualità per le carni bovine fresche e indica la carne prodotta dalle tre razze bovine da carne tipiche dell’Italia centrale: Chianina, Marchigiana e Romagnola.

Il Disciplinare di produzione assicura una filiera trasparente e controllata: i bovini, di età compresa fra i 12 e i 24 mesi, provengono dall’area del centro Italia e seguono un’alimentazione naturale basata sui foraggi tipici del territorio, garantendo una carne magra e saporita. IGP vuol dire “Indicazione Geografica Protetta” ed è un sistema che l’Unione Europea adotta per riconoscere e proteggere i prodotti agroalimentari di qualità le cui caratteristiche sono strettamente legate alla zona tipica di origine e di produzione.

La filiera è dotata di un robusto sistema di controlli; Centro Carni Company è iscritta al Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP e opera all’interno del sistema di certificazione.

CARNE DI VITELLONE BIANCO DELL’APPENNINO CENTRALE IGP

L’Indicazione Geografica Protetta “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” è un marchio di qualità per le carni bovine fresche e indica la carne prodotta dalle tre razze bovine da carne tipiche dell’Italia centrale: Chianina, Marchigiana e Romagnola.

Il Disciplinare di produzione assicura una filiera trasparente e controllata: i bovini, di età compresa fra i 12 e i 24 mesi, provengono dall’area del centro Italia e seguono un’alimentazione naturale basata sui foraggi tipici del territorio, garantendo una carne magra e saporita. IGP vuol dire “Indicazione Geografica Protetta” ed è un sistema che l’Unione Europea adotta per riconoscere e proteggere i prodotti agroalimentari di qualità le cui caratteristiche sono strettamente legate alla zona tipica di origine e di produzione.

La filiera è dotata di un robusto sistema di controlli; Centro Carni Company è iscritta al Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP e opera all’interno del sistema di certificazione.

IGP Chianina

l Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP rappresenta l’eccellenza certificata della carne bovina italiana, oggi tutelata dal Regolamento UE 1143/2024 (che aggiorna il precedente Reg. UE 1151/2012). Questa denominazione garantisce l’origine e la qualità superiore di carni ottenute esclusivamente dalle storiche razze Chianina, Marchigiana e Romagnola, allevate nel cuore dell’Appennino secondo tradizioni millenarie.
Il disciplinare assicura una filiera trasparente e controllata: i bovini, di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, seguono un’alimentazione naturale basata sui foraggi tipici del territorio, garantendo una carne magra, saporita e ricca di valori nutrizionali. Scegliere questo marchio significa portare in tavola un prodotto d’eccellenza, simbolo di benessere animale, biodiversità e rigorosa tracciabilità europea.