Governance e sostenibilità: costruire valore che dura

nicola_gianesin

Intervista a

Partner e Co-Fondatore di GCP srl Società Benefit

La governance è sempre più chiamata a integrare obiettivi di sostenibilità — economica, sociale, ambientale — che vanno oltre la sola performance finanziaria. In settori come quello agroalimentare, dove il legame con il territorio e le persone è costitutivo del valore aziendale, come si traduce concretamente questo allargamento di responsabilità nei modelli di governo d’impresa?

Sono convinto che proprio il settore agroalimentare sia uno di quelli in cui questa evoluzione della governance trova maggiore spazio e più elementi concreti di realizzazione. A differenza di molti altri comparti – dalla meccanica all’ICT – qui il contributo delle risorse naturali e delle persone è direttamente misurabile. L’utilizzo del suolo, dell’acqua, delle risorse forestali, insieme ai processi di allevamento e coltivazione fino alla produzione dei beni per il consumo, sono fattori in continua relazione con l’ambiente esterno. E nonostante l’evoluzione tecnologica, e il nuovo mondo dell’intelligenza artificiale, le risorse umane restano un elemento indispensabile in tutta la filiera, a partire dal settore primario.
Questi elementi pongono alle imprese del settore una responsabilità particolarmente forte verso una sostenibilità complessiva – si pensi alle polemiche, spesso infondate, sugli allevamenti – ma consentono anche a chi affronta correttamente il tema di trasmettere un messaggio forte e distintivo al mercato e a tutti gli interlocutori coinvolti. Una direzione aziendale che incorpora nei propri strumenti di governo – piano industriale, budget, reporting – questi nuovi elementi, ed è in grado di darne rendiconto sia a livello operativo che strategico, costruisce le basi per un successo solido e duraturo.

In un’ottica di crescita della filiera, quanto pesa oggi la capacità di un’azienda di attrarre, formare e trattenere talenti — anche di profili non strettamente manageriali — nella valutazione della solidità del suo modello di governance? Esiste un modo per rendere questo capitale umano misurabile e riconoscibile anche all’esterno?

Il mondo del lavoro è in forte cambiamento. Prima la pandemia, ora l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo il contesto in cui chi si occupa di persone in azienda opera ogni giorno. La gestione amministrativa del personale non basta più: servono professionisti delle risorse umane con competenze che spaziano dai processi alle tecnologie, fino al coaching.

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